Thursday, December 18, 2014

Cosa da Sapere Prima di Visitare Petra in Giordania

Cose che avrei voluto sapere prima di visitare Petra, in Giordania
Una città di pietra rosa, scolpita nella roccia del Monte Hor dai Nabateinel terzo secolo a. C., basti questo per affermare che non esiste altra città al mondo come Petra. Se non l’avete ancora messa nella lista delle prossime città da visitare, dovreste farlo – così quando finalmente vi deciderete a partire questi consigli si riveleranno utili per il vostro viaggio.

1 – Qual è il periodo migliore per visitare Petra?
Petra è un luogo dal caldo soffocante durante il periodo estivo (fino a 36°)- per cui è raccomandabile visitarla in primavera, tra marzo e maggio, o in autunno tra settembre e novembre. Le temperature saranno piu’ gradevoli, tra i 18 e i 25 .°
Rispetto a quale sia il migliore momento della giornata, se siete particolrmente determinati a stare lontani dalle folle di turisti, consiglio di iniziare la vostra visita verso le 5 del mattino: la storia di Traveljunkette vi sarà d’ispirazione.
Questo significa che vi risparmierete il gran caldo e avrete la città tutta per voi.
Se davvero non riuscite nell’impresa mattiniera, le 3 del pomeriggio sono l’ora ideale per scampare il peggio del caos mattutino e godersi il panorama fino al tramonto – momento in cui la luce crea un meraviglioso effetto cromatico sulla pietra della città.

2 – Quanto tempo è bene dedicare alla visita di Petra?
Petra può essere tranquillamente visitata in un giorno. Ognuno ha diversi livelli di tolleranza e interesse per la visita ai siti storici: potreste dedicare 5 o 6 ore all’esplorazione del luogo, o dividere la visita in due giornate – in ogni caso, una giornata intera vi darà tutto il tempo per conoscere Petra.

3 – Qual è il modo migliore per raggiungere Petra?

Dall’aereporto di Amman, la rotta che conduce a Petra è un’autostrada diretta e fornita di indicazioni stradali in inglese che si percorre per 4 o 5 ore. Rispetto ad un taxi o al noleggio di una macchina, un posto su un autobus pubblico diretto costituirà un prezzo decisamente piu’ abbordabile, dalla stazione degli autobus di Amman.
Dall’aereoporto di Aqaba, la stessa destinazione si raggiunge in un’ora e mezzo di macchina – sebbene un numero ridotto di compagnie aeree raggiunga questo aereoporto. Il biglietto d’ingresso a Petra si può acquistare solo presso l’ufficio nel centro di Wadi Musa, la città piu’ vicina. Una volta arrivati nel sito (distante circa due chilometri dal centro visitatori) percorrerete un passaggio roccioso dalle pareti piuttosto ripide, il Siq, a piedi o in groppa al cavallo ( che sarà possibile affittare sempre presso il centro visitatori).

4 – Quanto costa il biglietto di ingresso?
Un biglietto giornaliero costa 90 dollari giordani a persona. Lo stesso biglietto, in orario notturno (per chi ad esempio ha intenzione di restare a Petra piu’ di un giorno e quindi passare la notte – includendo la crociera passeggeri) costa 50 dollari giordani. I residenti, tutti i cittadini giordani, gli studenti e le altre nazionalità del mondo arabo pagano 1 dollaro giordano. I minori al di sotto dei 15 anni entrano gratuitamente.

5 – Quali sono le attrazioni piu’ interessanti?
L’entrata attraverso il Siq è uno spettacolo mozzafiato di rara bellezza, il giusto antipasto per introdurvi alla città. Dall’altro capo di quest’antro si trova il Tesoro, un tempio costruito nella roccia e anche la parte piu’ fotografata, fatto che si deve alle riprese cinematografiche del celebre film “Indiana Jones e l’Ultima crociata”.
La seconda tappa da non perdere è la salita alla montagna che conduce al “Monastero”, un’ampia facciata dagli intricati ornamenti che si affaccia sulla valle circostante. Un’altra attrazione da non perdere è l’entrata di Adriano, oltre cui si estende il Cardo – una lunga via che in epoca romana rappresentava il centro della città.
La parete in pietra racchiude la tomba del re nabateo Uneishu, oltre ad altre meravigliose opere funerarie note come “Obelisco”, Urn e la Tomba di Seta. La strada delle facciate racchiude tombe minori, destinate agli appartenenti delle famiglie meno ricche.

6 – Posso trovare a Petra caffetterie o ristoranti?
Si, con il vostro biglietto riceverete una mappa dove potrete individuare i ristoranti della zona. Consiglio in ogni caso di portarsi pranzo al sacco per sfruttare meglio la vostra giornata e non sprecarla seduti a mangiare!

7 – Cosa dovrei portare a Petra?
Scarpe comode e chiuse, con cui sarete a vostro agio per tutta la giornata, oltre a occhiali da sole, crema solare e un cappello. Assicuratevi inoltre di avere una buona scorta d’acqua. Le temperature variano improvvisamente dopo il tramonto – per cui è bene avere con se anche un maglione di scorta.

8 – E’ sicuro visitare Petra?
Petra e la Giordania in generale sono dei posti assolutamente sicuri da visitare. Il pericolo piu’ grande da affrontare a Petra è la disidratazione dovuta ad una scorta d’acqua insufficiente. Non dimenticatevi che siete pur sempre in un deserto!

9 – Sarò disturbato da assillanti venditori?
  Le bancarelle dei beduini locali sono onnipresenti, e vendono di tutto, dai gioielli ai tappeti. L’insistenza verso possibili acquirenti è persistente e tenace, e vi sarà offerta un’incredibile quantità di oggetti che non sapete essere del tutto inutile. Evitate le “monete antiche” o le persone che si spacciano per guide ufficiali ma non lo sono. Per evitare seccature evitate letteralmente di guardare gli oggetti esposti se non vi interessano e rispondete alle insistenze con un educato “la shukran” (no grazie!).

Tuesday, November 25, 2014

Abbigiamento Viaggio Giordania

L’aspetto esteriore ed il vestiario sono alcuni dei principali aspetti dell’interazione tra i locali ed i turisti che si prestano maggiormente al malinteso da parte di entrambe le parti.

Molti turisti, sia uomini che donne, di fatto trasgrediscono un appropriato codice di vestiario, inconsapevoli di quanto questo amplifichi la distanza culturale e possa essere imbarazzante agli occhi dei locali.
Alcuni tipi di abbigliamento, che possono risultare del tutto normali nel proprio paese, sono addirittura percepiti dai locali come offensivi.

Giordani e Palestinesi enfatizzano l’importanza dell’acconciatura e del vestiario molto più di quanto tendano a fare gli occidentali: per la maggior parte di loro indossare, ad esempio, dei jeans strappati, è semplicemente impensabile. In più, per ragioni di sobrietà, la maggior parte delle persone in entrambi i sessi espone la pelle nuda il meno possibile.


Per gli uomini

I pantaloni lunghi sono essenziali in città, campagna e nel deserto, qualunque sia il tempo atmosferico – cotone leggero, canapa o jeans andranno bene (da evitare quindi pantaloni sfilacciati o dalla trama inconsistente come quelli da spiaggia). Se proprio non potete fare a meno di indossare shorts, munitevi di un tipo che arrivi almeno al ginocchio e non risulti troppo attillato. Qualunque maglietta che non copra le spalle e la parte superiore delle braccia appare come un indumento intimo. Una maglietta può andare bene, ma una camicia con i bottoni rivela da parte vostra un vero e proprio messaggio di rispetto nei confronti della sensibilità culturale dei locali su questo tema.


Per le donne

Per interagire nella società giordana come donna occidentale garantendosi del rispetto dovrete in genere ricorrere a abiti lunghi quanto e più quelli degli uomini, senza compromettere la vostra libertà e personalità.

Vestiti larghi, comodi e opachi che coprano le gambe, le braccia e il petto si riveleranno un aiuto nel consentirvi di relazionarvi normalmente con i locali, sopratutto se uomini. Sulle donne, gli shorts appaiono significativamente provocanti, così come i leggins. Anche le magliette dovrebbero essere evitate. La nuca è considerata una parte del corpo sensibile, per cui è bene coprirla con sciarpe o foulards.  


I capelli sono un’altro argomento dove è meglio osservare una certa attenzione per evitare sgradite attenzioni. Le donne giordane che non portano il velo raramente lasciano i capelli sciolti sulle spalle, per cui sarebbe meglio raccoglierli sempre. Per certe persone, le donne che lasciano i propri capelli umidi darebbero come un segno di disponibilità sessuale, per cui si consiglia di evitare anche questa modalità.  
Se avete i capelli biondi dovrete nella maggior parte dei casi rassegnarvi ad una attenzione indiscreta – almeno nelle situazioni in cui visiterete i luoghi più conservatori.

Wednesday, November 19, 2014

Informazioni Turistiche sulla Città di Jerash in Giordania

Dopo Petra, Jerash rappresenta la seconda attrazione turistica del paese, caratterizzata da una forte presenza di siti archeologici.
 I primi a sceglierla per il proprio insediamento furono i Greci, per la vicinanza col Wadi Jerash, e la fertilità della terra baciata da questo fiume. La conquista di Alessandro Magno tuttavia non dette grande celebrità al luogo quanto quella successiva guidata dai Romani. Sotto la loro egemonia infatti, l’antica Gerasa venne a far parte di un sistema di altre nove città (Decapolis) i cui legami commerciali e militari la aiutarono finalmente a prosperare.

Tra le maggiori testimonianze del dominio romano si trovano oggi i resti dell’antico crocevia formato dal cardo massimo e il decumano, che attraversavano la città rispettivamente in direzione nord-sud e est-ovest.

Dopo alterne dominazioni e fortune, la città conobbe un periodo di decadenza, dovuto anche a violenti terremoti che la distrussero in parte e ne decimarono la popolazione. Nuove ondate  migratorie provenienti dalla Russia a fine ‘800 le dettero finalmente nuovo flusso vitale e riportarono l’attenzione sul suo patrimonio archeologico; il fatto che questo si trovi oggi in uno straordinario stato di conservazione si deve anche a questo periodo.
Piazza Ovale a Jerash

Tra i maggiori siti da visitare a Jerash si trovano le antiche terme, l’ippodromo, il tempio dedicato a Giove, il teatro, l’arco di Adriano, il foro e le mura culminanti nella porta meridionale. Di epoca bizantina si trovano invece tre antiche chiese; tra queste, la Chiesa di San Teodoro fu, secondo la tradizione, luogo del miracolo in cui Gesù trasformò l’acqua in vino.

Tempio di Artemide a Jerash


La suggestione di questo immenso patrimonio sortirà su di voi un fortissimo potere evocativo, riportandovi ai tempi della Roma antica.

Tuesday, November 4, 2014

Viaggio Virtuale in Giordania



Viaggio Virtuale in Giordania? La Memphis Tours ha lanciato nel suo sito web un importante servizio per chi volesse avere un’idea più chiara dei pacchetti viaggio offerti. Da ora infatti sarà possibile, collegandosi al sito internet, vivere un viaggio prima di partire. Come? Grazie ad un dettagliato percorso virtuale, corredato di foto e video.
Senza togliervi la sorpresa delle piacevoli scoperte del viaggio, questo servizio vi illustrerà i tratti salienti del pacchetto offerto, aiutandovi nella scelta dell’itinerario.
Il viaggio virtuale in Giordania vi condurrà per una spledida settimana, che vedrà il vostro arrivo all’aereoporto di Amman e il trasferimento in hotel.

Il giorno successivo esplorerete le bellezze di Jerash, Ajloun e Umm Qays. Vi rifarete gli occhi tra castelli, antiche città romane e uno splendido paesaggio  intorno a voi.
Il terzo giorno sarà dedicato alla visita di Madaba e del Monte Nebo nella Valle del Giordano, luogo da cui secondo la tradizione Mosè avvistò la Terra Promessa. Come proseguimento del tour arriverete infine al Mar Morto. Il percorso virtuale purtroppo non può ancora farvi beneficiare da casa delle proprietà delle sue acque e dei suoi fanghi, ma se volete sperimentarli di persona vi consigliamo di prenotare!
Il quarto giorno il tour proseguirà con la visita alla leggendaria Petra, l’attrazione giordana più celebre. Il programma vi mostrerà il percorso che dal Canyon del Siq arriva al suo monumento più spettacolare, il Tesoro. Per i due giorni successivi vi muoverete verso l’immenso Wadi Rum, uno dei deserti e delle aree protette tra le più affascinanti al mondo dove incontrerete le tribù locali che vi offriranno la loro ospitalità.
Al termine di queste gloriose giornate farete ritorno ad Amman dove avrete una giornata a disposizione e da cui il giorno seguente sarete assisititi per il trasferimento in aereoporto.
 Bentornati in Italia, speriamo che il tour sia stato di vostro gradimento! Ma per gustare i deliziosi cibi, ricevere la calorosa accoglienza dei locali, e provare sulla propria pelle sensazioni, temperature e profumi, beh, vi consigliamo di prenotare un viaggio autentico. Cosa ne pensate?

Per sfogliare le foto del programma filmati su youtube, cliccate qui :

Tuesday, October 14, 2014

Karak - Castello Crociato Giordania

Karak - Castello Crociato in Giordania


Karak, a cui si trova il Castello Crociato molto famoso in Giordania è la visita indispensabile per chi viaggia in Giordania. L'antica roccaforte crociata insieme a Petra e Madaba fa parte di un circuito la cui visita è imprescindibile per gli appassionati di storia e archeologia,  nonché uno dei tesori più importanti offerti da questo paese.

La sua posizione, vicina a Gerusalemme e al Mar Morto, nonché sulla  via del pellegrinaggio alla Mecca, ha reso la città teatro di innumerevoli vicende storiche, le quali hanno visto tra i loro principali protagonisti Saladino, spietati regnanti carolingi e gli epici eserciti crociati.
Alla cronaca storica si aggiunge la suggestione del nome di origine armena (Karak significa “città”) e la menzione della roccaforte nelle scritture bibliche, ben precedente alle vicende crociate.

E' noto che il pezzo forte di Karak è il suo castello – monumento dall'anima fortemente militare, risalente al periodo delle crociate, rappresentativo dell'arte militare sviluppata in questo periodo, sebbene in essa di sovrappongano stili architettonici più raffinati risalenti ad altri periodi. La fortezza ospita inoltre la sepoltura della figura biblica di Noè.
Il percorso della fortezza e delle sue torri è stato recentemente valorizzato da proiezioni audiovideo che ripercorrono la storia della cittadella, e dal suggestivo sfondo creato dall'illuminazione di 50 fari.


A completare la visita del castello si trovano il Museo Archeologico, la Piazza principale, i suoi coloratissimi mercati e numerosi edifici ottomani di notevole pregio.

Sunday, September 21, 2014

Informazioni Turistiche su Amman

Nonostante Amman non si presti ad essere ricordata come sito particolarmente stimolante, colpisce per l’ospitalità dei suoi gentili abitanti, circa 3 milioni tra musulmani, cattolici e druzi. Essa costituisce un inevitabile punto di sosta e pernottamento per chiunque si trovi a viaggiare in Giordania. 

I Resti Archeologici del Tempio di Ercole, Cittadella di Amman

Ha una ricca presenza di rovine romane, tra cui la cittadella, il foro, l'Odeon e il teatro.Amman è favorita da un piacevole clima mediterraneo grazie al quale non vive estati particolarmente torride e d'inverno vede imbiancare le alture circostantiAnalogamente a Roma, la capitale giordana è stata costruita su sette colli, e la sua progressiva estensione  ha portato la città ad adagiarsi oggi ai piedi di ben 19 montagne (fino a 1029 m sul livello del mare).



Sunday, September 7, 2014

Madaba Giordania

Madaba, La Città dei Mosaici



Questa città si trova a 33 chilometri a sud di Amman, raggiungibile attraverso due strade: una più lunga e panoramica, la "Strada dei Re", la quale vanta una memoria di circa 5000 anni; l'altra, usata come collegamento per l'aereoporto. Come Petra e Karak, il valore di Madaba risiede soprattutto nella sua eredità storica: abitata  sin dall'Età del Ferro infatti, la città e l'altopiano circostante sono luoghi privilegiati per la ricostruzione storica e archeologica della memoria del paese come "Terra Santa", meta crociata menzionata nella Bibbia nel periodo dell'Esodo (1200 a.C.), come uno dei luoghi della piana del Moab conquistati dalle tribù israelitiche.

Vari popoli hanno vantato la sua conquista: i Greci con Alessandro Magno, i Seleucidi, gli Ammoniti, gli Israeliti, i Nabatei e infine i Romani e i Bizantini. Grazie a questi ultimi Madaba è stata rivestita da un prezioso velo di mosaici, grazie a cui oggi la città vanta appunto l'appellativo di Città dei Mosaici.

Raccomandiamo caldamente la visita alla Chiesa di San Giorgio, la quale custodisce una delle opere più interessanti a questo proposito, la "Mappa di Terrasanta", un mosaico risalente al VI secolo che rappresenta il cammino per Gerusalemme  nell'attraversamento di altre 150 tappe, dal delta del Nilo alla Palestina. L'opera è completa di circa 157 didascalie in greco e composta in origine da due milioni tessere, ora ridotte ad un terzo dell'opera originaria.



La Mappa di Terrasanta non è certo l'unico tra gli splendidi mosaici che adornano le chiese di Madaba, motivo per cui i musei del luogo trattano prevalentemente questo tema. La stessa città, grazie ad un progetto ministeriale, vanta la presenza di una importante scuola artigiana per il restauro, la riparazione e la realizzazione di opere a mosaico.